Eenzhaamheid

Eenzhaamheid - Claudio Pelucco
Eenzhaamheid – Cm. 120×90

Ho creato quest’opera nell’aprile del 2008, un periodo di profondi cambiamenti tecnologici. L’avvento di Facebook e la diffusione dei primi smartphone stavano trasformando rapidamente il modo in cui le persone interagivano e si presentavano al mondo. Ho osservato come la condivisione sempre più massiccia di dettagli personali non portasse realmente a una maggiore connessione tra gli individui. In effetti, mi sembrava che, paradossalmente, questa sovraesposizione digitale amplificasse la solitudine. Ho voluto rappresentare questo fenomeno attraverso un’immagine in cui ogni persona è “illuminata” da una luce propria, un riflettore che, però, non riesce mai a toccare quello degli altri, accentuando così l’isolamento. Per sottolineare la portata globale di questa nuova forma di solitudine, ho deciso di scrivere la parola “solitudine” in diverse lingue. Il titolo in olandese, “Eenzaamheid”, è stato una scelta istintiva, un modo per evocare l’universalità di questa condizione.

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